L'esito della votazione del Parlamento europeo sul deferimento dell'accordo Mercosur alla Corte di giustizia europea dimostra chiaramente quanto questo accordo sia divisivo
Oggi il Parlamento europeo ha adottato la risoluzione con cui chiede il parere della Corte di giustizia sulla compatibilità con i trattati dell'accordo di partenariato UE-Mercosur.
I deputati europei hanno dovuto affrontare oggi una delle scelte più importanti dell'attuale legislatura: sostenere o meno l'accordo Mercosur, sotto la forte pressione della Commissione europea e di alcuni Stati membri. Importante la determinazione del Parlamento europeo, dove 334 deputati europei hanno votato a favore della risoluzione, che dovrebbe di fatto sospendere il processo di ratifica dell'accordo commerciale con il Mercosur.
Le sfide che l'economia europea deve affrontare oggi non riguardano un singolo accordo commerciale, ma piuttosto la capacità dell'Unione europea – e in particolare della Commissione europea – di definire le condizioni per un'economia europea fiorente, anche nel settore agricolo, cosa che attualmente non avviene, senza compromettere i processi democratici che costituiscono la forza dell'UE, sia a livello interno che globale. I nostri valori devono essere rispettati e valorizzati, e non considerati un ostacolo.
Per quanto riguarda l'agricoltura, l'agenda attualmente sul tavolo va nella direzione opposta rispetto agli orientamenti della relazione Draghi.
La richiesta per i prossimi mesi è quindi che la Commissione europea rispetti pienamente la democrazia e concentri il proprio lavoro sul rafforzamento delle politiche interne al fine di rilanciare la competitività e la resilienza dell'UE, promuovendo una politica commerciale moderna e orientata al futuro, piuttosto che approcci obsoleti che rendono l'agricoltura la variabile di aggiustamento di tutti i negoziati commerciali, in un momento in cui la sovranità agricola è più importante che mai.